Carovane nel Medio Oriente copertinaCarovane nel Medio Oriente” è il secondo volume della nostra collana di racconti di viaggio ed è stato presentato a Roma lo scorso novembre, durante l'Assemblea annuale dei Soci.
La scelta dei contenuti di questo volume, affidata al nostro mentore Benito Gramola, è volta a creare una memoria storica dell’associazione perché “Vanno bene le opere (la raccolta di fondi, i viaggi stessi, eccetera), ma l'anima è data dalla storia scritta! Che cos'è un'associazione senza una memoria scritta? Chi è Ulisse senza Omero? Niente. E' ora quindi di pensare anche all'anima, cioè alla memoria scritta, perché questa rimane per sempre, tutto il resto passa velocemente”.

I primi due racconti di viaggio narrano una parte di mondo il cui nome non è scritto nelle carte geografiche: il Kurdistan. Nel nostro caso, quella parte che è compresa entro i confini dello stato turco. Chi è stato in questi luoghi sa che parliamo di paesaggi incredibili, persone aperte e disponibili, un popolo senza patria costretto in una crudele e triste situazione al limite della sopravvivenza. Un popolo perseguitato (come altri nella storia) nella quasi totale indifferenza del cosiddetto “mondo civile”.

Il terzo racconto, costituito da due diari del medesimo viaggio, si riannoda ai due precedenti con un filo rosso, quello della persecuzione, che unisce Curdi e Armeni. La nostra comunanza con l’Armenia risale a tanti anni fa, precisamente al 2006, quando in una landa assolata e polverosa ai confini con l’Azerbaijan, incontrammo in modo del tutto casuale Valentina che, saputo delle nostre attività umanitarie, ci dette appuntamento qualche giorno dopo ad Ashotsk. Da allora a quest’ospedale forniamo costantemente medicinali e abbiamo costituito un gemellaggio con uno, quello di Pokr Sariar, dei 22 ambulatori dislocati nei dintorni e che costituiscono un sistema sanitario collegato all’ospedale.

Seguendo il percorso della memoria storica, i primi due brani dell’appendice ci raccontano di due date importanti per l’associazione: il decennale del gruppo e il ventennale dell’attività, entrambi festeggiati a Roma.

A conclusione del volume due nuove chicche del nostro Beni (Benito) che già nei titoli, Le “Antille” dell’Adriatico e L’anno in cui divenni vecchio, ma poi... sollecitano non poco la curiosità.

Il libro è dedicato a Giorgio Bozzo, vittima di un’orribile aggressione il 5 settembre 2014 nei pressi di Trebisonda in Turchia. Giorgio, assieme alla moglie Rita e agli altri compagni di viaggio, era stato in visita all’ospedale di Ashotsk due giorni prima.

COSTO: € 12,00 cadauno   (acquista

JSN Force template designed by JoomlaShine.com