sarajevo

 
Questa estate, e precisamente dal 4 al 25 agosto, si svolgerà il secondo viaggio in programma nel 2019. E anche in questo caso interessanti e tutte da scoprire le destinazioni che abbiamo scelto per i nostri soci: Bosnia Erzegovina e Slavonia.
iscrivitionline     dal 4 maggio    

 

 

 

La prima, costituita da due regioni distinte e fisicamente differenti, è un paese della penisola balcanica, nel sud-est dell'Europa. Nella campagna si trovano paesini medievali, fiumi e laghi, oltre alle impervie Alpi Dinariche.
Nella capitale Sarajevo, il centro storico è ben conservato, con numerosi edifici dal fascino orientale e ottomano che lo caratterizzano. Sul Ponte Latino (di epoca ottomana) è avvenuto l'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando, che ha scatenato la Prima Guerra Mondiale.

La seconda è una regione geografica e storica della Croazia orientale, formata per lo più da fertili aree pianeggianti, delimitate dai fiumi Drava, Sava e Danubio. E’ una terra di leggende, i cui miti e misteri vengono fieramente tramandati di generazione in generazione.
La gente è molto legata alle sue origini, visibili nelle feste per la mietitura, nei costumi paesani e nella musica folk. Un popolo che ha fama di essere molto ospitale, sempre pronto ad accogliere gli ospiti con un buon bicchiere di uno dei tanti ottimi vini prodotti con le uve delle vigne di questa fertile terra.

Il nostro itinerario ci porterà alla scoperta di molte bellezze di questi territori. Un viaggio che ci farà vivere emozioni intense e ci lascerà bellissimi ricordi.
Non perdete questa occasione. Iscrivetevi!

Ricordiamo che è obbligatoria la partecipazione alla riunione pre viaggio che si terrà nel corso dell’incontro “Tre passi nella storia umana”, che si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno.

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La storia e la geografia, alleate da secoli, hanno disegnato i confini di una regione croata affascinante, ricolma di tradizioni autentiche e gioielli culturali da scoprire: siamo in Slavonia (o Schiavonia), nel lembo orientale della Croazia che un tempo costituiva parte della Pannonia. Benché non sia un vero e proprio ente amministrativo, rappresenta un territorio storico ben identificabile, segnato da eventi salienti, dal proprio folclore e da un paesaggio inconfondibile. I fiumi Drava, Danubio, Sava e Ilova nel tempo hanno circoscritto una culla ricca di testimonianze antiche.

Paese nel cuore dei Balcani, la Bosnia Erzegovina è uno scrigno di natura e tradizione. Lasciandosi alle spalle il triste passato legato al confitto degli anni ‘90, la Bosnia ha saputo conquistare con gli anni sempre più viaggiatori, alla ricerca della sua autenticità. Paesaggi naturali, forte cultura e senso dell'ospitalità sono i punti forti di questo Paese.
Lo stato, come dice lo stesso nome, è composto da due regioni storiche e fisiche differenti: la Bosnia, verde, rigogliosa e piena d’acqua e l’Erzegovina, mediterranea e più arida, ed è diviso, in seguito agli accordi di Dayton, in due entità statali federate: Republika Srpska, a maggioranza serba e  Federacija Bosne i Hercegovine, a maggioranza croato-musulmana.

Cuore del nostro itinerario è sicuramente Sarajevo, con il suo mercato, le moschee, la biblioteca, ma anche con il Museo del Tunnel e le altre testimonianze dell'assedio del 1996. Altra tappa importante è Mostar, la città del ponte simbolo dei legami (e al tempo stesso della rottura dei legami) tra i diversi popoli dei Balcani.

 

    PROGRAMMA    
(scarica il programma)

Il programma dettagliato sarà disponibile in un secondo tempo.
Qui di seguito alcuni cenni sui luoghi principali e/o più interessanti toccati dal nostro itinerario.

Slavonia
Sisak fotezza medievale ben conservata e interessante testimonianza dell’agitato passato della regione..
Pozega adagiata nella Vallis Aurea, come la chiamavano gli antichi Romani, e incorniciata dai monti della Slavonia, per secoli è stata il principale centro della regione.
Kutjevo la capitale vinicola della Croazia continentale vanta alcuni nobilissimi vini: in primo luogo la grasevina, e poi il pinot grigio, il pinot bianco, il traminac ed il riesling renano.
Slavonski Brod la fortezza Brod, risalente al XVIII secolo, sulla riva del fiume Sava, apparteneva al grandioso complesso difensivo austriaco sul confine verso l'Impero Ottomano.
Dakovo comunemente conosciuta anche come “il cuore della Slavonia”, la cui cattedrale consacrata a San Pietro è l’edificio sacro più imponente della Slavonia e considerata da Papa Giovanni XXIII come “la più bella chiesa tra Venezia e Costantinopoli”.
Karanac villaggio etnico con vecchie case tipiche della Pannonia e tre chiese, nonché un lunghissimo viale alberato di ciliegi, emana un'atmosfera di tempi passati, quando ogni casa aveva un proprio racconto, un rituale che si tramandava da padre a figlio.
Osijek l’edificio più antico è senz’altro la Tvrda, complesso monumentale ottimamente conservato la cui piazza centrale è dominata dal Kuzni pil (obelisco votivo).
Erdut la bellezza e la suggestività della regione vitivinicola circostante e del paesaggio collinare sovrastante il Danubio, ne fanno una delle località escursionistiche preferite dagli abitanti della regione.
Vukovar città molto importante per la storia della Croazia, chiamata “la città eroica” a causa delle sue sofferenze durante la guerra d’indipendenza croata negli anni ’90, le cui conseguenze sono ancora visibili.
Vinkovci capitale della “Sokadija”, è una città ricca di storia, cultura, architettura, folklore, tradizioni e costumi.
Vucedol il sito archeologico, posto lungo la sponda del Danubio, è uno dei più importanti siti dell'Eneolitico, per la prima volta abitato circa 6.000 anni a.C., ai tempi dei primi agricoltori europei.
Ilok luogo d’incontro tra Oriente ed Occidente sorto armoniosamente sulle rive del Danubio, stretto tra i pendii della “Fruska Gora” ed incantevoli vigne, è il regno danubiano dei vini, presenti non solo nelle enoteche di tutto il mondo, ma anche alla corte d’Inghilterra (dal XIX secolo).
   
Bosnia Erzegovina
Gradacac città tra le montagne di Majevica e Trebava, ha un grande significato storico per i bosniaci ed é conosciuta per la sua bianca fortezza che svetta in posizione dominante sull’abitato.
Srebrenik qui sorge una delle più suggestive fortezze del Paese, incastonata nella roccia e in posizione dominante sulla pianura della Posavina, menzionata per la prima volta nel 1333.
Brcko la città, capoluogo della Posavina e importante porto fluviale, e il territorio circostante si definiscono come un’unità amministrativamente indipendente, il Brcko Distrikt, regione di collegamento tra la Serbia e la Repubblica Srprska.
Stanisici Ethno Village un villaggio di circa 20 case autentiche in legno, tra cui una casa del latte, una fucina, un "ambar" (una struttura per conservare grano) e una grande pensione.
Monastero Tavna il monastero ortodosso si trova in una zona pittoresca, dove s’incontrano la montagna Majevica e la pianura di Sabor.
Memoriale di Potocari qui riposano le 8.372 vittime riconosciute delle stragi del luglio 1995, divise tra le città martiri di Srebrenica, Bratunac, Bijeljina e altre località della Bosnia orientale.
Srebrenica conosciuta oggi soprattutto a causa delle tragiche vicende dell’11 luglio 1995 ma l’area circostante era già conosciuta nell’antichità grazie alle sue miniere di zinco, argento e piombo.
Visegrad il ponte Mehmed Pasa Sokolovic, immortalato dal genio letterario di Ivo Andric nelle pagine del suo romanzo più famoso “Il Ponte sulla Drina” è stato costruito tra il 1571 e il 1577 sulla strada che portava da Sarajevo a Istanbul.
Monastero Dobrun dedicato all’Annunciazione, incastonato in un paesaggio verdeggiante e bucolico e lambito dalle acque del Rzav, fu fondato nel 1343 ed è uno dei più antichi della Bosnia.
Foca menzionata per la prima volta nel 1328 in un documento della Repubblica di Ragusa, conobbe il suo maggiore splendore sotto la dominazione ottomana, diventando un importante nodo di traffici tra occidente e oriente che portò alla costruzione di caravanserragli, edifici pubblici e religiosi.
Tjentiste monumento “Battaglia di Sutjeska” in memoria dell’importante battaglia nel 1943 tra le forze armate tedesche e l’esercito di liberazione popolare (Partigiani di Tito) conosciuta nella storia come la Quinta offensiva.
Trebinje abitata già da popolazioni illiriche e greche per la posizione strategica tra l’Adriatico e l’entroterra, fu la romana Travunia e nel medioevo appartenne dal IX secolo al 1371 all’area di influenza di diversi casati nobiliari serbi; la città vecchia fiancheggia le rive del fiume Trebisnjica: il fiume e la città sono sempre stati conosciuti per gli enormi vecchi mulini.
Monastero Tvrdos uno dei simboli più vivi della tradizione e cultura ortodossa nell’Erzegovina orientale, fu costruito sulle fondamenta di una chiesa del IV secolo ed è uno dei più antichi monumenti storico-culturali della Repubblica Srpska.
Grotta di Vjetrenica è la più bella e grande grotta in Bosnia ed Erzegovina, lunga più di 7 km dei quali i primi 1.800 metri sono illuminati in un percorso.
Monastero Zavala il monastero ortodosso, in parte costruito nella roccia, è dedicato alla Presentazione della Beata Vergine Maria e si trova ai piedi del monte Ostrog.
Stolac il patrimonio artistico-religioso ottomano subì gravissimi danni nell’estate del 1993, quando le forze paramilitari croate minarono e distrussero le tracce più evidenti della cultura islamica in città; le moschee, nell’arco di una decina d’anni, sono state tutte ricostruite pietra su pietra.
Radimlja in Bosnia Erzegovina si trovano ancora circa 60.000 stecci, distribuiti in 3.000 necropoli di diversa grandezza: quella di Radimlja è la più famosa, perché conserva ben 133 stecci, dei quali 63 decorati, che sono i più rari e interessanti.
Cascate di Kravica sono una gemma naturale nel cuore dell’Erzegovina e offrono uno spettacolare e scenografico semicerchio di roccia calcarea di circa 120 metri su cui le acque del fiume Trebizat scendono fragorose dopo una caduta di una ventina di metri formando un piccolo lago.
Pocitelj questo piccolo scrigno dal sapore d’oriente è un micro villaggio arrampicato su una collina, diventato famoso perché ancora oggi presenta la sua tipica forma architettonica medievale e ottomana, una sorta di museo a cielo aperto, fatto di edifici di sassi e stradine acciottolate.
Monastero di Zitomislici in un piccolo villaggio situato sul lato sinistro del fiume Neretva, si trova il più importante monastero ortodosso dell'Erzegovina, costruito alla fine del XVI secolo, sulle fondamenta di un'antica chiesa.
Blagaj l’attrazione principale di questo villaggio è un monastero ricavato nella roccia a strapiombo sulla sorgente del fiume Buna, un affluente della Neretva con cui condivide il colore verde intenso: non si tratta di un monastero qualunque, ma di una tekija dei dervisci.
Mostar antico crocevia di popoli e civiltà, il suo fascino risalta oggi con forza rinnovata, grazie ad un costante lavoro di ricostruzione che, a partire dal 1995, ha permesso alla città di tornare alla vita normale dopo i pesanti bombardamenti dei primi anni ’90.
Konjic menzionato per la prima volta in un documento del 1382 dalla Repubblica di Ragusa che lo annoverava tra i suoi possedimenti, conobbe il periodo di maggior splendore durante la dominazione ottomana grazie alla sua strategica posizione di passaggio dall’Adriatico alla Bosnia centrale e alla pianura danubiana.
Ark D-0 il segreto meglio custodito della Jugoslavia, il bunker di Tito, fu costruito in totale segretezza nel corso di 26 anni - tra il 1953 e il 1979 - e i costi di costruzione ammontarono a 4,6 miliardi di dollari, che oggi equivalgono a più di 10 miliardi di dollari.
Sarajevo una delle due capitali della Bosnia Erzegovina (l’altra è Banja Luka), con il suo centro dal fascino orientale e ottomano, con le sue case in legno turche, i bazar, i cafè, è sicuramente una delle capitali più belle d’Europa; oltre alla bellezza esotica della sua architettura, Sarajevo cela un’esperienza più profonda ed autentica, una serie di musei come il Museo del Tunnel e il Museo di Storia che permettono di approfondire la conoscenza del drammatico conflitto che ha devastato la popolazione e la città stessa; è stata definita per secoli “la Gerusalemme d’Europa”: al suo interno hanno convissuto, e da dopo la guerra intestina convivono nuovamente, popoli di etnie e religioni differenti: nel solo centro storico sono presenti i luoghi di culto di quattro differenti religioni, a testimoniare il carattere pacifico e la grande apertura di questo popolo magnifico.
Visoko nella zona sono state scoperte cinque strutture piramidali, oltre al tumulo di Vratnica e al labirinto di tunnel sotterranei che probabilmente conducono alle piramidi; la scoperta risale al 2005, anno in cui hanno avuto inizio i lavori di scavo e di ricerca archeologica.
Vares cittadina, nella valle del fiume Stavnja, molto famosa per la sua attività estrattiva del ferro e innumerevole scoperte archeologiche appartenenti un po’ a tutte le epoche.
Ocevlja nel paese ci sono ancora botteghe di fabbri che sono all’opera come da 800 anni, con l’aiuto dell’acqua; i prodotti principali della forgiatura sul fiume Ocevica sono campane usate per cuocere sotto la cenere e arnesi per l’agricoltura.
Kraljeva Sutjeska arrivando in questo villaggio si ha la sensazione di aver navigato nel tempo e di essere tornati al passato: qui molte donne, specialmente quelle degli anziani, indossano ancora abiti tradizionali.
Vranduk piccolo villaggio nato intorno alla fortezza medievale del XIV secolo, conservata fino a oggi nella sua forma originale, eretta nell’importante luogo strategico al di sopra del fiume Bosna; la fortezza serviva alla protezione del regno bosniaco contro gli attacchi ungheresi da nord.
Travnik storica cittadina che vide il massimo splendore nel XVIII secolo, quando divenne capitale della provincia di Bosnia nel contesto dell’Impero Ottomano; la fortezza, la moschea colorata e la casa natale del maestro Ivo Andric sono i richiami artistico-culturali più alti.
Jajce antica postazione militare romana, il suo nome compare per la prima volta nella storia nel 1396 con il nome del fondatore, chiamato conte di Jajce; nel XV secolo fu capitale e residenza dei re bosniaci e vi è stato incoronato l’ultimo sovrano della Bosnia medievale, prima di cadere in mano ai Turchi nel 1463.
Mlincici sulla Pliva tra il Lago Grande e il Lago Piccolo, si trovano i Mlincici, circa 20 mulini ad acqua costruiti in legno, che hanno la loro origine nel Medioevo e furono costruiti come palafitte su pali di legno, per proteggerli dall’umidità.
Prusac è il più grande centro di raccolta musulmano in Europa: ogni giugno migliaia di musulmani si radunano nel luogo sacro di Ajvatovica.
Livno citata per la prima volta in un documento del sovrano del regno croato Muncimir risalente al settembre 892, ebbe il suo sviluppo più grande nel XVI secolo e all’inizio del XVII; durante il periodo ottomano fu sede del Capitano (kapetan) che ha contribuito alla costruzione di una serie di edifici di pregio.
Kulen Vakuf il villaggio si trova tra la fortezza Havala, sulla sponda destra, e Ostrovica, sulla sponda sinistra dell’Una.
Martin Brod abbracciato dai fiumi Unac e Una, celato da sguardi indiscreti e salvaguardato per secoli, ospita il più grande complesso di cascate nel Parco Nazionale dell’Una e, fino a qualche decennio fa, numerosi mulini ad acqua e bucnicas – le cosiddette “lavatrici ecologiche”.
Strbacki buk con i suoi 24,5 metri di altezza è la cascata più alta e spettacolare del Parco Nazionale dell’Una; la sua origine è legata ai movimenti tettonici e alla creazione di depositi di travertino.
Bihac l'area fu colonizzata almeno dall’epoca illirica e romana, ma la città stessa fu menzionata per la prima volta nel 1260, in un documento del re Bela IV d’Ungheria con il nome di Castrum Bichiciense in qualità di proprietà del monastero cattolico di Topusko, oggi nella vicina Croazia.
Brekovica dal cortile della moschea si ha una meravigliosa vista sul canyon dell’Una.
Castello di Ostrozac risale al XVI secolo, quando i turchi crearono la provincia ottomana di Bosnia; una seconda aggiunta è stata fatta al castello tra il 1900 e il 1906 da un membro non confermato della famiglia d’Asburgo.
Velika Kladusa antico centro citato per la prima volta in un documento del 1280 con il nome latino di Cladosa, dominato da una fortezza.
Krupa na Vrbasu il villaggio è caratterizzato da cascate e mulini ad acqua sul fiume Krupa; il complesso del monastero di Krupa, nelle vicinanze delle sorgenti del fiume, fu costruito tra la fine XII e gli inizi del XIV secolo.
Etno villaggio Ljubacke Doline il villaggio è composto da una trentina di edifici diversi: case, fienili, una dispensa, vajat (case per dormire), un deposito di mais, una stalla, un cottage per pastori, un deposito attrezzi e un garage per macchinari agricoli, un apiario, una distilleria, ecc.
Banja Luka è la capitale amministrativa della Republika Srpska; la fortezza Kastel, simbolo della città si trova sulla sponda sinistra del fiume Vrbas; l’antica moschea Ferhadija, fedelmente ricostruita dopo le demolizioni mirate dell’ultimo conflitto, è simbolo di una città che guarda al futuro senza cancellare il proprio passato.

Prossimo appuntamento a Tre Cime di Lavaredo (BL-BZ) dal 28 al 30 giugno

 
    NOTE ORGANIZZATIVE    

Viaggio aperto a tutti, a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria, con diritto di precedenza per i soci di Arance di Natale O.n.l.u.s. (per l'adesione all'Associazione compilare e trasmettere la domanda d'iscrizione).
Numero massimo di 8 camper.
Il sistema accetterà la registrazione di ulteriori 2 camper, oltre il numero massimo previsto di 8, esclusivamente per formare un’eventuale lista d’attesa, da utilizzare in caso di rinunce, e invierà anche in questo caso un e-mail di conferma dell'avvenuta iscrizione al viaggio, che non costituisce in ogni caso conferma di partecipazione. La partecipazione potrà eventualmente essere confermata solo in un secondo momento.
Le registrazioni on line saranno aperte alle ore 08.00 del giorno 04 maggio 2019.
Termine ultimo per le iscrizioni il 26 maggio 2019 e, comunque, fino a esaurimento dei posti disponibili.
E' obbligatorio avere il C.B. a bordo (utilizzeremo il canale 11), perfettamente funzionante. Gli equipaggi sprovvisti di C.B. o con apparati mal funzionanti non saranno ammessi al viaggio.
I partecipanti sono vincolati a prendere parte alla riunione pre-viaggio che si terrà a Trieste nel corso dell’incontro “Tre passi nella storia umana”. Ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito. In questa occasione dovrà essere consegnato al Capogruppo il Regolamento Viaggio sottoscritto per accettazione. La mancata partecipazione all’incontro comporta l’esclusione dal viaggio.
Per iscriversi al viaggio cliccare qui. Al termine della registrazione il sistema invierà un e-mail di conferma dell'avvenuta iscrizione.
Ricevuta la conferma, sarà necessario perfezionare l'iscrizione con il versamento di una caparra pari alla quota di partecipazione, tramite bonifico sul conto corrente presso Banca Carige S.p.A. filiale di Camisano Vicentino (VI) codice IBAN IT40O0617560231000000590380 - intestazione Arance di Natale Onlus - specificando la causale: viaggio Bosnia Erzegovina e Slavonia 2019 (ATTENZIONE: il quinto carattere del codice IBAN non è uno zero ma una o maiuscola).
Il bonifico dovrà essere tassativamente fatto entro 10 giorni dal ricevimento della conferma dell’avvenuta iscrizione. Il mancato versamento entro il termine stabilito comporterà la cancellazione definitiva, senza ulteriore avviso, della registrazione fatta.
Nel bonifico deve essere riportato il nominativo utilizzato in fase d’iscrizione al viaggio.
Non inviate copia del bonifico eseguito.

 
    COSTI    

1) Quota di partecipazione: euro 200,00 per equipaggio, di cui euro 20,00 per spese organizzative ed euro 180,00 per le finalità 2019/2020 dell’associazione.
La quota è ridotta a euro 50,00 per equipaggio per i collaboratori di Arance di Natale O.n.l.u.s. (coloro che lavorano e si impegnano per l’associazione).
La quota comprende o un cappellino o una maglietta (specificare la taglia nella scheda iscrizione) a scelta, l’organizzazione del viaggio e la guida del nostro incaricato lungo tutto il percorso.
2) Costi del viaggio: sono in via di definizione gli accordi con guide locali per delle visite alle principali località e altre attività. I costi saranno comunicati con il programma dettagliato.
3) Non ci sono altri costi fissi predeterminati e/o preventivabili. I costi sostenuti in loco saranno equamente ripartiti tra tutti i partecipanti con una cassa comune che si costituirà al momento della partenza.

 
    CONTATTI    

Per ulteriori informazioni contattare:
- il Capogruppo Franco Zocca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0444611184 cell. 3483138013;
- Arance di Natale O.n.l.u.s. e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3934478391.

 
    NOTA BENE    

Ogni partecipante viaggia sotto la propria responsabilità e si impegna ad osservare il Regolamento Viaggio che dovrà essere sottoscritto anche a nome e in rappresentanza di tutti i componenti dell’equipaggio.
Il programma del viaggio è da considerarsi liberamente accettato e sottoscritto al momento della registrazione on line e/o del versamento della caparra/quota di partecipazione e non è minimamente suscettibile di modifiche da parte dei partecipanti.
Il Capogruppo può in qualsiasi momento e a sua discrezione, per motivi di carattere tecnico, logistico, stradale, atmosferico, pratico o per sopraggiunte particolari situazioni anche legate a guasti meccanici e/o incidenti, apportare modifiche al programma di viaggio prestabilito, cercando, se possibile, di non mutare lo spirito essenziale del viaggio stesso.
L’associazione non si assume alcuna responsabilità per contrattempi, imprevisti, ritardi, variazioni di orari e/o date, insufficiente o mancata prestazione di servizi da parte di persone, collaboratori e agenzie esterne non direttamente dipendenti dall'organizzazione tecnica e logistica del viaggio.
L’accettazione del programma da parte del capo equipaggio, per sé e per tutti i componenti del suo equipaggio, esonera espressamente il Capogruppo e l’associazione da ogni responsabilità in caso di incidenti, danni e furti che si dovessero eventualmente verificare durante lo svolgimento del viaggio.

28.04.2019


 
 

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