Scuola agraria “M.Shahini” di Cerrik (Albania)

1. CONTESTO
L’Albania vive oggi una fase di transizione verso la democrazia molto difficile e travagliata. Durante gli anni della dittatura l’economia autarchica si basava su tecnologie estremamente povere ed arretrate che avevano uno scarso impatto sul fronte industriale e un’altrettanto bassa incidenza in campo agricolo.
Le campagne rappresentano le zone più misere di tutto il contesto albanese. Oggi, nel 2002, è normale che nei villaggi non vi sia la corrente elettrica, non vi sia l’acqua potabile e che il consumo sia limitato alla produzione del proprio campo od orto.
L’economia albanese, soprattutto per le caratteristiche del territorio, ha nell’agricoltura la sua base trainante e la fonte di sussistenza di una alta percentuale di cittadini albanesi.
La frantumazione degli appezzamenti a seguito della caduta del dittatore, le difficili vie di comunicazione ed una formazione estremamente scarsa degli agricoltori ed allevatori, ci consegnano oggi campagne albanesi coltivate senza metodo e senza tenere conto di parametri di economicità ed efficacia oggi necessari per accedere alla redistribuzione delle risorse.
La cittadina di Cerrik, posta nella valle dello Shkumbini, sorge in mezzo alla campagna ed a ridosso di impianti industriali dimessi ed enormi, pesante eredità dei rapporti di alleanza con la Cina, terminati nel 1978. Se Cerrik è stata a lungo popolata, quindi, da operai delle industrie limitrofe, adesso è posta nel centro di campi ed appezzamenti di terreno destinati all’agricoltura, al pascolo ed alle serre. Tutti i villaggi che sorgono vicino a Cerrik vivono esclusivamente di agricoltura e micro-allevamento e nel breve-medio periodo non è altresì ipotizzabile un cambiamento di economia significativo.

2. ESATTA UBICAZIONE
Il progetto si svolge nella città di Cerrik, Elbasan.
Il CEFA sta operando nella scuola di Cerrik dal 1998 attraverso un programma di
riabilitazione delle strutture, dell’azienda agricola e un ammodernamento della didattica che possa fare crescere la Scuola Agraria come richiesto dal territorio e dall’economia ad esso collegata.
Il progetto ha puntato e punta al recupero della Scuola Agraria Mihal Shahini di Cerrik, una delle tre scuole superiori ad indirizzo agricolo ancora operanti in Albania. Tale scelta deriva dalla convinzione che la formazione sia uno degli elementi fondamentali per la crescita delle attività agricole e quindi per il miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali che risultano ancora le più povere del paese. La Scuola attualmente si trova in una condizione di grave degrado a causa del dissesto delle strutture che la ospitano, per la mancanza di mezzi e infine per la forte demotivazione che caratterizza insegnanti e studenti. Il programma intende affrontare in modo integrato tutti questi aspetti cercando di rilanciare il ruolo della scuola migliorandone la capacità didattica nei confronti degli studenti e di riflesso del mondo agricolo.
Il progetto supporta circa 300 studenti (di cui 60 che beneficiano del convitto) che a loro volta, se aiutati ad assumere le necessarie competenze, potranno arrecare beneficio alle famiglie di origine e conseguentemente a tutta la comunità. Il numero di beneficiari del progetto, co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna per il 2002, varia quindi dai circa 350 (studenti e professori) a 20.000 persone che sono le famiglie direttamente collegate con i beneficiari diretti.

3. LAVORO SVOLTO
Il lavoro sino ad oggi svolto è stato concentrato su due aspetti preponderanti che speriamo di potere ultimare entro la fine dell’anno, per poi concentrarci con maggiore continuità sugli aspetti didattici dell’intervento.
Ad oggi si è cercato soprattutto di intervenire e mettere a produzione circa 10 ettari che, sino a un paio di anni fa, non erano né produttivi né utilizzati come campi sperimentali per gli studenti. Attualmente l’azienda agricola della scuola, dopo un lungo lavoro di formazione degli operai e della dirigenza, è diventata forse l’azienda meglio gestita del territorio e la speranza è che già dall’anno scolastico prossimo, possa consentire di avere del profitto da reinvestire nella scuola o nell’azienda stessa.
L’agronomo del CEFA che lavora a Cerrik come volontario ha predisposto anche la creazione di un campo sperimentale, unico nel suo genere nelle scuole albanesi, nel quale gli studenti possono fare esperienze e praticarle, con diverse tipologie di piante da frutto, verdure ed altri prodotti agricoli.
L’entusiasmo degli alunni e il rinnovato impegno dei docenti stanno confermando che il lavoro effettuato sta procedendo nella direzione auspicata sia da noi che dalla controparte albanese.
L’altro grande intervento che si sta compiendo prevede la riabilitazione di parte della scuola. L’edificio scolastico è infatti in condizioni di vivibilità molto precarie, il convitto addirittura è messo in modo peggiore. Con l’intervento del CEFA e della Regione Emilia Romagna, quest’anno sarà possibile costruire bagni nuovi e rifare un tetto che, nelle condizioni in cui è, non assolve assolutamente alle funzioni originarie.
Sul versante della didattica il grande sforzo del CEFA è stato, sino ad oggi, quello di promuovere un gemellaggio tra la scuola di Cerrik ed una scuola per agronomi italiana all’avanguardia come la “Scuola Motti” di Reggio Emilia. Il programma sino ad oggi ha funzionato e grazie alla Motti è stato possibile portare gli studenti ed i docenti italiani a Cerrik e anche a fare impegnare i tecnici scolastici in un aiuto concreto alla Mihal Shaihini.

4. NECESSITA’ FUTURE
Le strade da continuare a percorrere sono quelle indicate ad oggi nel lavoro svolto, ossia l’implementazione del lavoro sull’azienda agricola che, in un prossimo futuro, possa funzionare anche da stimolo ed esempio per consorzi di agricoltori oltre che garantire una fonte di sussistenza e guadagno alla scuola stessa.
La seconda strada da battere è il completamento della risistemazione della struttura (ed in questo campo abbiamo constatato il grande impegno del preside che sta prodigandosi affinché anche il Ministero collabori alla ristrutturazione).
Terza ed ultima priorità di progetto deve essere il miglioramento della didattica che consenta ai docenti di insegnare su programmi maggiormente aggiornati e adattabili al contesto albanese.

Le esigenze maggiori che sono emerse per il proseguo delle attività sono:

  • SPANDICONCIME MINERALE CENTRIFUGO:
    Questa macchina è assolutamente necessaria in un’azienda di circa 10 ettari. Sino ad oggi il concime è stato spanto a mano, ma se consideriamo che mediamente ogni coltura richiede un minimo di tre concimazioni è possibile comprendere come una macchina come quella richiesta produrrebbe una forte diminuzione delle spese e sarebbe anche un fenomenale supporto didattico per gli studenti. Il risparmio di tempo calcolato tra la concimazione a mano e quella utilizzando lo spandiconcime è di circa 48 volte, ossia se per una “passata” manuale è necessario un giorno di lavoro, con lo spandiconcime questo tempo è comprimibile sino a mezz’ora.
    Lo spandiconcime chimico, inoltre, non necessita di competenze e tecnologie complesse e quindi è utilizzabile e riparabile in loco senza particolari problemi. La questione della concimazione, infatti, può essere interpretata come l’esemplificazione di quanto sostenuto in precedenza. Nel caso in cui vi siano adeguate tecnologie gli studenti aumenteranno l’interesse a rimanere nelle campagne e avranno esemplificato il concetto di produttività in agricoltura, viceversa, mantenendo sistemi di coltivazione (o concimazione) arcaici essi saranno sempre più dell’idea che sia meglio una soluzione che preveda l’abbandono scolastico ed eventualmente l’emigrazione clandestina.
    (dimensioni: una macchina piccola considera un cubo di 1 metro di lato. Una macchina di medie dimensioni, aggiungi 0,5 mt. alla larghezza, quindi 1x1x1,5).
  • IRRORATRICE A BASSO VOLUME:
    Questa macchina, come la precedente, serve a consolidare la capacità e la produttività del lavoro nella azienda agricola della scuola che, come ricordato, non ha solo il compito di essere fonte di sostentamento per la didattica e palestra per gli  studenti, ma deve anche essere una azienda esempio sia per l’amministrazione (e quindi fare profitto) che per la gestione tecnica. Se questo avverrà è fortemente presumibile che avvenga un fenomeno emulativo che potrebbe significare un’impennata nella curva di sviluppo della zona.
    La macchina in questione serve soprattutto per garantire velocità e risparmio nell’irrorazione dei campi della tenuta agricola. Attualmente il lavoro è dato in appalto esterno ad altre realtà che posseggono la macchina. Essendo questi in situazione di monopolio o quasi nell’intera zona il costo della manodopera è elevato ed incide negativamente sul bilancio dell’azienda agricola.
    La scelta di un’irroratrice a basso volume è stata fatta sia per una grande facilità d’uso della macchina che con un solo passaggio provvede ad irrorare un campo intero, inoltre si è anche tenuto conto che questo tipo di macchina è a bassissimo impatto ambientale. Questa ultima considerazione ha ovviamente un grande impatto in un paese che, pur crescendo velocemente come numero di macchine, non ha ancora una legislazione e nemmeno una forma di tutela contro l’inquinamento ambientale.
  • COMPUTER
    Il programma di miglioramento della didattica necessita, ovviamente, anche di strumenti tecnologici minimi che permettano ai docenti di aggiornare i programmi per la gestione di aziende agricole e altre realtà del genere.
    La componente informatica in Albania, oggi, può sembrare di fatto una modernità eccessiva, soprattutto se considerata nel contesto rurale, ma in una società in continuo movimento come quella albanese l’informatica sta avendo un ruolo molto importante e programmi di gestione informatica dei servizi che sino a qualche anno fa potevano essere vissuti come fuori tempo oggi appaiono come prodromi di uno sviluppo inevitabile.
    L’appoggio di amici del CEFA ha consentito di recuperare computer di vecchia generazione, ma per la didattica e per l’archivio della scuola si rendono necessari almeno uno o due PC nuovi con i relativi accessori (stampante, scanner, modem).

EVOLUZIONE DEL PROGETTO PER SCUOLA DI CERRIK (aggiornamento)
Il progetto per la riabilitazione della scuola di Cerrik ha cominciato a dare segnali importanti di successo e crescita. A distanza di un anno dall’entrata del CEFA nella scuola, e grazie all’intervento di tecnici competenti si è potuto arrivare a risultati che hanno permesso alla scuola di guardare con fiducia nel prossimo futuro.
L’azienda agricola scolastica, nonostante le cattive condizioni climatiche, ha per la prima volta nella sua storia lavorato tutti i 10 ettari posseduti, alternando coltivazioni di grano, mais, erba medica, ecc.. Un primo bilancio garantisce per la prima volta nella storia dell’azienda un attivo di 200.000 leke (circa 1.700 euro) reinvestibili nelle attività dell’azienda e per l’anno prossimo la previsione è di quintuplicare l’attivo, anche nel caso vi fossero le condizioni climatiche sfavorevoli incontrate nell’anno in corso. Nell’azienda, per la prima volta, hanno lavorato due operai a tempo pieno e studenti che hanno così potuto esercitarsi nella pratica della disciplina agronomica. Grazie all’aiuto di un gruppo di sostegno di Modena, il CEFA ha potuto inviare alcune macchine usate per l’aratura e la raccolta del fieno (Voltafieno, trattore) che hanno aiutato a meccanizzare l’azienda.
I problemi dell’azienda sono ancora molti (la rimessa per le macchine è senza tetto, non c’è un trattorista esperto, la stalla è senza protezione per gli alimenti, ecc.), ma la direzione presa sembra essere quella giusta.
La scuola è stata ristrutturata parzialmente e secondo le esigenze più urgenti. Il CEFA ha provveduto alla riabilitazione dei servizi igienici (prima in condizioni disastrose con gravi rischi anche per la salute degli studenti), mentre la scuola, con il contributo volontario degli studenti ha provveduto alla sistemazione dei corridoi, della biblioteca e degli spazi comuni.
Purtroppo il finanziamento promessoci per la sistemazione delle finestre (quasi tutte rotte, se non inesistenti) non è andato a buon fine e anche i lavori sui servizi hanno avuto una maggiore incidenza sui costi rispetto a quanto preventivato. La definizione dei lavori, in questo momento, comporterebbe un esborso di circa 15.000 euro.
Il CEFA considera il progetto una parte importante dell’intervento in Albania e l’impatto dello stesso è verificabile dal fatto che da quando si è iniziato un percorso con la scuola gli studenti sono raddoppiati e si sono indette le prime riunioni con i genitori degli alunni che hanno avuto una presenza massiccia ed hanno riacceso una speranza nella popolazione agricola della zona.
La precedente nota conteneva, comunque, materiali necessari per l’evoluzione del progetto “Scuola di Cerrik”, ma ovviamente l’urgenza dell’intervento su finestre e riabilitazione porrebbe in primo piano il lavoro per preservare studenti ed attrezzature dalla rigidità dell’inverno albanese.
Ringraziandovi comunque per la disponibilità e la solidarietà dimostrata dal vostro costante impegno a favore dei meno fortunati, colgo l’occasione per inviarvi i più sinceri saluti

Andrea Tolomelli
Responsabile CEFA per l’Albania

Organizzazione promotrice e coordinatrice:
C.E.F.A. Comitato Europeo per la Formazione e l'Agricoltura – Bologna

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