
ATTENZIONE
Per ragioni di carattere organizzativo-logistico il numero massimo di persone partecipanti è stato ridotto.
Non ci sono più posti disponibili
La settimana a Roma si prospetta come un viaggio indimenticabile, un'opportunità per esplorare la città eterna da una prospettiva diversa e unica.
Roma non è solo una città: è un viaggio nel tempo, un libro di storia inciso nella pietra, una galleria d’arte senza pareti. Ogni angolo racchiude meraviglie, ogni scorcio sorprende con la sua bellezza senza tempo. Passeggiare tra le sue vie significa entrare in un palcoscenico dove s’incontrano civiltà antiche, genialità artistiche e spiritualità profonda.
Con l'ausilio di pullman privati, il gruppo avrà la libertà di muoversi facilmente tra le meraviglie storiche e culturali, evitando il trambusto del trasporto pubblico.
I partecipanti avranno modo di immergersi nella bellezza dei monumenti, dalle piazze affollate alle antiche rovine, senza dimenticare la magia dei vicoli nascosti. Durante le visite si potranno ammirare autentici tesori che raccontano storie di epoche passate.
Roma non è solo una città: è un viaggio nel tempo, un libro di storia inciso nella pietra, una galleria d’arte senza pareti. Ogni angolo racchiude meraviglie, ogni scorcio sorprende con la sua bellezza senza tempo. Passeggiare tra le sue vie significa entrare in un palcoscenico dove s’incontrano civiltà antiche, genialità artistiche e spiritualità profonda.
Con l'ausilio di pullman privati, il gruppo avrà la libertà di muoversi facilmente tra le meraviglie storiche e culturali, evitando il trambusto del trasporto pubblico.
I partecipanti avranno modo di immergersi nella bellezza dei monumenti, dalle piazze affollate alle antiche rovine, senza dimenticare la magia dei vicoli nascosti. Durante le visite si potranno ammirare autentici tesori che raccontano storie di epoche passate.
Questa esperienza promette di rivelare una Roma diversa, ricca di storia e cultura, lontana dai percorsi turistici tradizionali e capace di lasciare un'impronta indelebile nel cuore di ogni visitatore. A Roma c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire: un angolo nascosto, un’opera dimenticata, un’emozione mai provata. Perché Roma non è mai uguale, eppure resta sempre la città eterna.
Ogni stagione ha il suo incanto, ogni momento della giornata regala un volto diverso. Roma non si visita, si vive. Non si racconta, si respira.
Ogni stagione ha il suo incanto, ogni momento della giornata regala un volto diverso. Roma non si visita, si vive. Non si racconta, si respira.

Venerdì 21 novembre
Fontana di Trevi
Una delle fontane più famose al mondo, simbolo del barocco romano, commissionata nel 1640 da papa Urbano VIII, della famiglia Barberini. La fontana è alimentata dall’acquedotto dell’Acqua Vergine, lo stesso che riforniva l’area del Vicus Caprarius e unico degli acquedotti antichi (19 a.C.) ininterrottamente in uso fino ai nostri giorni. Non dimenticare di lanciare una monetina nella vasca centrale della fontana!
Vicus Caprarius (La Città dell'Acqua)
Scendendo a oltre nove metri di profondità si visitano i resti di un’antica insula romana, un edificio abitativo multipiano, simile a un condominio contemporaneo, scoperta durante lavori moderni. Si possono vedere strutture murarie di epoca imperiale, resti di mosaici pavimentali, serbatoi dell’acquedotto e oggetti di vita quotidiana. Un’esperienza dove storia, tecnica e leggenda s’incontrano in un luogo che non mancherà di emozionare e di farsi ricordare.
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
La storia della chiesa è legata alle origini del Collegio Romano fondato da Sant'Ignazio di Loyola nel 1551. Le decorazioni del soffitto della grandiosa volta della navata sono di Andrea Pozzo, fratello dell'Ordine Gesuitico, al quale si deve anche la finta cupola. Si tratta di una tela di 13 metri di diametro sulla quale, grazie a un virtuosismo prospettico, egli riuscì a rappresentare una cupola con l'alto tamburo sorretto da colonne.
Basilica e Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva
L’unica basilica gotica della città è davvero un luogo inaspettato, così austera e severa al di fuori, piena di sorprese e tesori all'interno. In primis un bellissimo chiostro affrescato, la cui presenza è totalmente insospettabile per chi osserva il complesso dall'esterno. Costruito già nel XIII secolo, ma riedificato tra 1559 e 1569, il chiostro venne dipinto a partire dal 1603 da Francesco Nappi, con tinte vivacissime e colori luminosi.
Chiesa di San Luigi dei Francesi
E’ la chiesa nazionale dei francesi di Roma dal 1589. Ciò che dà lustro a questa chiesa sono le opere conservate al suo interno, come il ciclo di affreschi con Le storie di Santa Caterina del Domenichino e la pala d’altare di Santa Cecilia di Guido Reni. Ma, senza alcun dubbio, il vero gioiello qui custodito rimane la celeberrima Cappella Contarelli dove si conserva il trittico di Caravaggio composto da Il martirio di San Matteo, La vocazione di San Matteo e San Matteo e l’angelo.
Basilica di Sant'Agostino
Fu una delle prime chiese romane del Rinascimento e le sue origini risalgono al XIV secolo, quando gli agostiniani decisero di costruire una nuova struttura per il loro convento, dedicandola al santo ispiratore dell’ordine. La maestosa facciata a due ordini è rivestita da blocchi di travertino provenienti, secondo la tradizione, dal Colosseo. Ospita uno dei massimi capolavori di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, la Madonna dei Pellegrini. Le figure circondate dall’oscurità risaltano nella loro pienezza e drammaticità.
Stadio di Domiziano (Sotterranei di Piazza Navona)
I resti dello stadio sono una delle sette meraviglie della Roma Imperiale. Nella storia di Roma antica è il primo e unico esempio di stadio in muratura, costruito per importare i giochi atletici greci apprezzati da Domiziano ma poco amati dai Romani, che li consideravano immorali, poco virili perché poco duri e non violenti. L’edificio poteva contenere circa 30.000 spettatori (il Colosseo 50/60.000). I giochi erano denominati agones e il nome della piazza da agone divenne in agone, innagone, navone e infine Navona.
Una delle fontane più famose al mondo, simbolo del barocco romano, commissionata nel 1640 da papa Urbano VIII, della famiglia Barberini. La fontana è alimentata dall’acquedotto dell’Acqua Vergine, lo stesso che riforniva l’area del Vicus Caprarius e unico degli acquedotti antichi (19 a.C.) ininterrottamente in uso fino ai nostri giorni. Non dimenticare di lanciare una monetina nella vasca centrale della fontana!
Vicus Caprarius (La Città dell'Acqua)
Scendendo a oltre nove metri di profondità si visitano i resti di un’antica insula romana, un edificio abitativo multipiano, simile a un condominio contemporaneo, scoperta durante lavori moderni. Si possono vedere strutture murarie di epoca imperiale, resti di mosaici pavimentali, serbatoi dell’acquedotto e oggetti di vita quotidiana. Un’esperienza dove storia, tecnica e leggenda s’incontrano in un luogo che non mancherà di emozionare e di farsi ricordare.
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
La storia della chiesa è legata alle origini del Collegio Romano fondato da Sant'Ignazio di Loyola nel 1551. Le decorazioni del soffitto della grandiosa volta della navata sono di Andrea Pozzo, fratello dell'Ordine Gesuitico, al quale si deve anche la finta cupola. Si tratta di una tela di 13 metri di diametro sulla quale, grazie a un virtuosismo prospettico, egli riuscì a rappresentare una cupola con l'alto tamburo sorretto da colonne.
Basilica e Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva
L’unica basilica gotica della città è davvero un luogo inaspettato, così austera e severa al di fuori, piena di sorprese e tesori all'interno. In primis un bellissimo chiostro affrescato, la cui presenza è totalmente insospettabile per chi osserva il complesso dall'esterno. Costruito già nel XIII secolo, ma riedificato tra 1559 e 1569, il chiostro venne dipinto a partire dal 1603 da Francesco Nappi, con tinte vivacissime e colori luminosi.
Chiesa di San Luigi dei Francesi
E’ la chiesa nazionale dei francesi di Roma dal 1589. Ciò che dà lustro a questa chiesa sono le opere conservate al suo interno, come il ciclo di affreschi con Le storie di Santa Caterina del Domenichino e la pala d’altare di Santa Cecilia di Guido Reni. Ma, senza alcun dubbio, il vero gioiello qui custodito rimane la celeberrima Cappella Contarelli dove si conserva il trittico di Caravaggio composto da Il martirio di San Matteo, La vocazione di San Matteo e San Matteo e l’angelo.
Basilica di Sant'Agostino
Fu una delle prime chiese romane del Rinascimento e le sue origini risalgono al XIV secolo, quando gli agostiniani decisero di costruire una nuova struttura per il loro convento, dedicandola al santo ispiratore dell’ordine. La maestosa facciata a due ordini è rivestita da blocchi di travertino provenienti, secondo la tradizione, dal Colosseo. Ospita uno dei massimi capolavori di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, la Madonna dei Pellegrini. Le figure circondate dall’oscurità risaltano nella loro pienezza e drammaticità.
Stadio di Domiziano (Sotterranei di Piazza Navona)
I resti dello stadio sono una delle sette meraviglie della Roma Imperiale. Nella storia di Roma antica è il primo e unico esempio di stadio in muratura, costruito per importare i giochi atletici greci apprezzati da Domiziano ma poco amati dai Romani, che li consideravano immorali, poco virili perché poco duri e non violenti. L’edificio poteva contenere circa 30.000 spettatori (il Colosseo 50/60.000). I giochi erano denominati agones e il nome della piazza da agone divenne in agone, innagone, navone e infine Navona.
Sabato 22 novembre
Palazzo Apostolico e giardini di Castel Gandolfo
Le Ville Pontificie si estendono sui resti della parte centrale della residenza di campagna dell'imperatore Domiziano (81-96 d.C.), la quale si sviluppava per circa 14 chilometri quadrati dalla Via Appia fino a comprendere il lago Albano e includeva, secondo l'ipotesi formulata da insigni studiosi, anche l'Arx Albana, posta all'estremità della collina di Castel Gandolfo, dove ora si trova il Palazzo Pontificio, e che un tempo ospitava il centro dell'antica Albalonga.
Le Ville Pontificie si estendono sui resti della parte centrale della residenza di campagna dell'imperatore Domiziano (81-96 d.C.), la quale si sviluppava per circa 14 chilometri quadrati dalla Via Appia fino a comprendere il lago Albano e includeva, secondo l'ipotesi formulata da insigni studiosi, anche l'Arx Albana, posta all'estremità della collina di Castel Gandolfo, dove ora si trova il Palazzo Pontificio, e che un tempo ospitava il centro dell'antica Albalonga.
Domenica 23 novembre
Casino Massimo Lancellotti
L’elegante casino a due piani, con loggia aperta su un vasto giardino, fu costruito all’inizio del 1600 per volere del marchese Vincenzo Giustiniani. Il figlio Andrea impreziosì ulteriormente la residenza facendo inserire nelle facciate bassorilievi e sarcofagi di epoca romana, sculture e stucchi, secondo la moda dell’epoca. Quando nel 1802 la villa venne ceduta, il nuovo proprietario Carlo Massimo fece affrescare le tre sale al pianterreno come le ammiriamo oggi, con scene tratte dai capolavori di Dante, Ariosto e Tasso.
Parco del Colle Oppio e delle Terme di Traiano
Ampie zone di verde alternate a eccezionali testimonianze di epoca romana, tra le quali spiccano i resti della Domus Aurea (la fastosa residenza voluta da Nerone dopo l’incendio del 64 d.C.), delle Terme di Tito e di quelle di Traiano. L’area era destinata a diventare un giardino pubblico già nel 1871, all’indomani dell’unità d’Italia. Dalle terrazze e dai viali è possibile godere di magnifici scorci del Colosseo e del Palatino.
Colosseo (sotterranei)
I sotterranei dell’Anfiteatro Flavio rappresentano uno dei sistemi architettonici più complessi e innovativi dell'antica ingegneria romana. Qui avvenivano i preparativi per gli spettacoli. L’apparato “tecnico” era coperto dal piano dell’arena, in cui si aprivano diverse botole: uomini e animali apparivano a sorpresa, sollevati da montacarichi mediante un complesso sistema di argani. Costruiti in legno per l’inaugurazione, i sotterranei furono trasformati durante il regno di Domiziano in murature stabili.
L’elegante casino a due piani, con loggia aperta su un vasto giardino, fu costruito all’inizio del 1600 per volere del marchese Vincenzo Giustiniani. Il figlio Andrea impreziosì ulteriormente la residenza facendo inserire nelle facciate bassorilievi e sarcofagi di epoca romana, sculture e stucchi, secondo la moda dell’epoca. Quando nel 1802 la villa venne ceduta, il nuovo proprietario Carlo Massimo fece affrescare le tre sale al pianterreno come le ammiriamo oggi, con scene tratte dai capolavori di Dante, Ariosto e Tasso.
Parco del Colle Oppio e delle Terme di Traiano
Ampie zone di verde alternate a eccezionali testimonianze di epoca romana, tra le quali spiccano i resti della Domus Aurea (la fastosa residenza voluta da Nerone dopo l’incendio del 64 d.C.), delle Terme di Tito e di quelle di Traiano. L’area era destinata a diventare un giardino pubblico già nel 1871, all’indomani dell’unità d’Italia. Dalle terrazze e dai viali è possibile godere di magnifici scorci del Colosseo e del Palatino.
Colosseo (sotterranei)
I sotterranei dell’Anfiteatro Flavio rappresentano uno dei sistemi architettonici più complessi e innovativi dell'antica ingegneria romana. Qui avvenivano i preparativi per gli spettacoli. L’apparato “tecnico” era coperto dal piano dell’arena, in cui si aprivano diverse botole: uomini e animali apparivano a sorpresa, sollevati da montacarichi mediante un complesso sistema di argani. Costruiti in legno per l’inaugurazione, i sotterranei furono trasformati durante il regno di Domiziano in murature stabili.
Lunedì 24 novembre
Passeggiata del Gelsomino
Il binario che collegava il Regno d'Italia allo Stato Pontificio oggi è una romantica passeggiata, con vista e profumi indimenticabili, che regala scorci privilegiati sulla Cupola di San Pietro e sul tessuto urbano romano. Il suo nome deriva dal profumo inebriante dei gelsomini che accompagnano il cammino, creando un'atmosfera sospesa tra storia e natura. La passeggiata, leggermente sopraelevata rispetto al contesto urbano, permette di scoprire Roma con occhi nuovi, lontano dal trambusto turistico.
Passetto di Borgo
Er Coridore de Borgo (il Corridoio di Borgo), come lo chiamavano i sudditi della Roma papalina, corrisponde a quel tratto sopraelevato e fortificato delle Mura Vaticane che dal Palazzo Apostolico, partendo da dietro il Colonnato del Bernini, termina dentro Castel Sant’Angelo. Ideato da Niccolò III nel XIII secolo, ha visto la fuga rocambolesca di Clemente VII Medici durante il Sacco di Roma nel 1527. Si dice che papa Alessandro VI lo usasse per raggiungere gli appartamenti dove incontrava le sue amanti.
Il binario che collegava il Regno d'Italia allo Stato Pontificio oggi è una romantica passeggiata, con vista e profumi indimenticabili, che regala scorci privilegiati sulla Cupola di San Pietro e sul tessuto urbano romano. Il suo nome deriva dal profumo inebriante dei gelsomini che accompagnano il cammino, creando un'atmosfera sospesa tra storia e natura. La passeggiata, leggermente sopraelevata rispetto al contesto urbano, permette di scoprire Roma con occhi nuovi, lontano dal trambusto turistico.
Passetto di Borgo
Er Coridore de Borgo (il Corridoio di Borgo), come lo chiamavano i sudditi della Roma papalina, corrisponde a quel tratto sopraelevato e fortificato delle Mura Vaticane che dal Palazzo Apostolico, partendo da dietro il Colonnato del Bernini, termina dentro Castel Sant’Angelo. Ideato da Niccolò III nel XIII secolo, ha visto la fuga rocambolesca di Clemente VII Medici durante il Sacco di Roma nel 1527. Si dice che papa Alessandro VI lo usasse per raggiungere gli appartamenti dove incontrava le sue amanti.
Arco dei Banchi
Un breve sottopassaggio che nasconde un meraviglioso soffitto stellato. Il particolare nome di questo arco deriva dai “banchi” che notai, finanzieri, banchieri e mercanti avevano lungo la via adiacente durante il XV secolo, poiché era la via di collegamento tra la città di Roma e il Vaticano. All’entrata dell’arco si trova una pietra incassata nel muro che riporta la data 1277 con un’iscrizione che ricorda la piena del Tevere e mostra il livello raggiunto dall’acqua.
Un breve sottopassaggio che nasconde un meraviglioso soffitto stellato. Il particolare nome di questo arco deriva dai “banchi” che notai, finanzieri, banchieri e mercanti avevano lungo la via adiacente durante il XV secolo, poiché era la via di collegamento tra la città di Roma e il Vaticano. All’entrata dell’arco si trova una pietra incassata nel muro che riporta la data 1277 con un’iscrizione che ricorda la piena del Tevere e mostra il livello raggiunto dall’acqua.
Mercoledì 26 novembre
Passeggiata e Belvedere del Gianicolo
L'area fu teatro delle vicende eroiche dei combattenti per la Repubblica romana nel 1849. La Passeggiata panoramica è costituita da due grandi viali alberati da platani che si riuniscono nel Piazzale Garibaldi. Tra i monumenti principali si segnalano: la statua equestre di Emilio Gallori dedicata a Giuseppe Garibaldi, il monumento equestre ad Anita Garibaldi realizzato da Mario Rutelli e il faro donato alla città dagli Italiani d'Argentina in occasione del cinquantenario dell'unità d'Italia e per commemorare Roma Capitale.
Cannone del Gianicolo
Dal 1904, sotto il Belvedere del Gianicolo, ogni giorno alle ore 12 in punto tre soldati caricano un obice a salve e sparano un colpo. La tradizione del colpo di cannone risale a Pio IX che, per evitare confusioni di orario, istituì nel 1846 questo servizio. Prima di approdare al Gianicolo, il cannone sparò dalle torri di Castel Sant'Angelo e poi da Monte Mario. Il rituale fu interrotto solo durante la Seconda Guerra Mondiale e ripreso nel 1959. Da allora continua senza interruzioni.
Fontana dell’Acqua Paola (Er Fontanone)
La fontana fu collocata al termine dell’acquedotto attivato da Paolo V Borghese (da cui prende il nome) per fornire approvvigionamento idrico al rione Trastevere che fino ad allora aveva dovuto accontentarsi quasi soltanto dei pozzi e dell’acqua del fiume. La facciata monumentale, animata da angeli, mostri e draghi, è costituita da cinque archi e sei colonne in granito, delle quali quattro provengono dalla facciata dell’antica basilica di San Pietro.
Ponte Sisto
Primo ponte edificato in epoca moderna, dal pontefice Sisto IV della Rovere in occasione del Giubileo del 1475, per permettere la comunicazione diretta tra il rione Trastevere (e il Vaticano) e il resto della città. Costituito da quattro arcate rivestite in travertino, è decorato da cinque stemmi papali in marmo ed è noto per il suo “Occhialone”, un’apertura circolare sul pilone centrale che monitorava le piene del Tevere.
Galleria prospettica del Borromini
E’ uno dei capolavori tecnici del celebre architetto che, grazie a una sapiente resa prospettica in cui le colonne convergono e hanno dimensioni sempre minori mentre il pavimento è in salita, riuscì a fingere una profondità di oltre trenta metri in un reale spazio di circa nove. Anche la statua che si trova in fondo inganna lo sguardo del visitatore. A guardarla sembrerebbe essere stata realizzata a grandezza naturale, in realtà è alta appena 60 centimetri.
Palazzo Spada
Precedentemente noto come Palazzo Capodiferro, dal nome del cardinale che lo ha fatto edificare a partire dal 1548, è uno tra i più magnifici e sorprendenti edifici rinascimentali di Roma. La Galleria Spada ospita la preziosa collezione di opere artistiche e archeologiche, raccolte prima dal cardinal Bernardino Spada, poi dal pronipote, il Cardinal Fabrizio Spada, che rivestì per quasi dieci anni la carica di Segretario di Stato sotto papa Innocenzo XII.
Campo de’ Fiori
La piazza fu costruita nel 1456 per ordine di papa Calisto III. Il suo nome deriva dalla presenza di un vasto prato fiorito, nonché di orti, che nel Quattrocento ornavano la piazza, chiusa da un lato da una fila di palazzetti appartenenti alla famiglia Orsini e dall’altro digradante verso il Tevere. Dal 1869 tutte le mattine, dal lunedì al sabato, si tiene un mercato di cibo, fiori e altri prodotti, che rappresenta lo scenario tipico della vecchia Roma.
Passetto del Biscione
E’ un passaggio coperto che in età romana collegava la cavea del Teatro di Pompeo (primo teatro in muratura di Roma) con l’esterno. Il suo nome deriva da uno stemma con un’anguilla che apparteneva alla famiglia Orsini, la quale costruì il proprio palazzo sopra i resti del teatro. E’ conosciuto anche come Arco di Grottapinta, dall’antico uso di denominare grotta qualsiasi anfratto scuro, e dagli affreschi che ne ricoprono il soffitto e le pareti con putti, colonne e festoni.
Piazza Farnese
Prende il nome dall’imponente Palazzo Farnese che la domina, costruito per il cardinale Alessandro Farnese dai più grandi artisti dell’epoca. La piazza è caratterizzata da due imponenti fontane gemelle in granito egiziano, risalenti alle Terme di Caracalla, e dalla Chiesa di Santa Brigida. Un tempo era luogo di feste popolari e tornei, incluse le celebri “naumachie” (allagamenti) che in seguito divennero un'attrazione di Piazza Navona.
L'area fu teatro delle vicende eroiche dei combattenti per la Repubblica romana nel 1849. La Passeggiata panoramica è costituita da due grandi viali alberati da platani che si riuniscono nel Piazzale Garibaldi. Tra i monumenti principali si segnalano: la statua equestre di Emilio Gallori dedicata a Giuseppe Garibaldi, il monumento equestre ad Anita Garibaldi realizzato da Mario Rutelli e il faro donato alla città dagli Italiani d'Argentina in occasione del cinquantenario dell'unità d'Italia e per commemorare Roma Capitale.
Cannone del Gianicolo
Dal 1904, sotto il Belvedere del Gianicolo, ogni giorno alle ore 12 in punto tre soldati caricano un obice a salve e sparano un colpo. La tradizione del colpo di cannone risale a Pio IX che, per evitare confusioni di orario, istituì nel 1846 questo servizio. Prima di approdare al Gianicolo, il cannone sparò dalle torri di Castel Sant'Angelo e poi da Monte Mario. Il rituale fu interrotto solo durante la Seconda Guerra Mondiale e ripreso nel 1959. Da allora continua senza interruzioni.
Fontana dell’Acqua Paola (Er Fontanone)
La fontana fu collocata al termine dell’acquedotto attivato da Paolo V Borghese (da cui prende il nome) per fornire approvvigionamento idrico al rione Trastevere che fino ad allora aveva dovuto accontentarsi quasi soltanto dei pozzi e dell’acqua del fiume. La facciata monumentale, animata da angeli, mostri e draghi, è costituita da cinque archi e sei colonne in granito, delle quali quattro provengono dalla facciata dell’antica basilica di San Pietro.
Ponte Sisto
Primo ponte edificato in epoca moderna, dal pontefice Sisto IV della Rovere in occasione del Giubileo del 1475, per permettere la comunicazione diretta tra il rione Trastevere (e il Vaticano) e il resto della città. Costituito da quattro arcate rivestite in travertino, è decorato da cinque stemmi papali in marmo ed è noto per il suo “Occhialone”, un’apertura circolare sul pilone centrale che monitorava le piene del Tevere.
Galleria prospettica del Borromini
E’ uno dei capolavori tecnici del celebre architetto che, grazie a una sapiente resa prospettica in cui le colonne convergono e hanno dimensioni sempre minori mentre il pavimento è in salita, riuscì a fingere una profondità di oltre trenta metri in un reale spazio di circa nove. Anche la statua che si trova in fondo inganna lo sguardo del visitatore. A guardarla sembrerebbe essere stata realizzata a grandezza naturale, in realtà è alta appena 60 centimetri.
Palazzo Spada
Precedentemente noto come Palazzo Capodiferro, dal nome del cardinale che lo ha fatto edificare a partire dal 1548, è uno tra i più magnifici e sorprendenti edifici rinascimentali di Roma. La Galleria Spada ospita la preziosa collezione di opere artistiche e archeologiche, raccolte prima dal cardinal Bernardino Spada, poi dal pronipote, il Cardinal Fabrizio Spada, che rivestì per quasi dieci anni la carica di Segretario di Stato sotto papa Innocenzo XII.
Campo de’ Fiori
La piazza fu costruita nel 1456 per ordine di papa Calisto III. Il suo nome deriva dalla presenza di un vasto prato fiorito, nonché di orti, che nel Quattrocento ornavano la piazza, chiusa da un lato da una fila di palazzetti appartenenti alla famiglia Orsini e dall’altro digradante verso il Tevere. Dal 1869 tutte le mattine, dal lunedì al sabato, si tiene un mercato di cibo, fiori e altri prodotti, che rappresenta lo scenario tipico della vecchia Roma.
Passetto del Biscione
E’ un passaggio coperto che in età romana collegava la cavea del Teatro di Pompeo (primo teatro in muratura di Roma) con l’esterno. Il suo nome deriva da uno stemma con un’anguilla che apparteneva alla famiglia Orsini, la quale costruì il proprio palazzo sopra i resti del teatro. E’ conosciuto anche come Arco di Grottapinta, dall’antico uso di denominare grotta qualsiasi anfratto scuro, e dagli affreschi che ne ricoprono il soffitto e le pareti con putti, colonne e festoni.
Piazza Farnese
Prende il nome dall’imponente Palazzo Farnese che la domina, costruito per il cardinale Alessandro Farnese dai più grandi artisti dell’epoca. La piazza è caratterizzata da due imponenti fontane gemelle in granito egiziano, risalenti alle Terme di Caracalla, e dalla Chiesa di Santa Brigida. Un tempo era luogo di feste popolari e tornei, incluse le celebri “naumachie” (allagamenti) che in seguito divennero un'attrazione di Piazza Navona.
Giovedì 27 novembre
Quartiere Coppedè
Nel cuore della città, a due passi dal centro storico, si trova uno dei quartieri più caratteristici, un angolo di Roma dalle fattezze inaspettate e bizzarre, un fantastico miscuglio di arte Liberty, Art Decò, con infiltrazioni di arte greca, gotica, barocca e addirittura medievale. Parliamo del Quartiere Coppedè, un complesso di 26 palazzine e 17 villini progettato e realizzato, tra il 1915 e il 1927, dall’eclettico architetto Gino Coppedè. Dello stesso autore la caratteristica Fontana delle Rane realizzata nello spazio centrale.
Nel cuore della città, a due passi dal centro storico, si trova uno dei quartieri più caratteristici, un angolo di Roma dalle fattezze inaspettate e bizzarre, un fantastico miscuglio di arte Liberty, Art Decò, con infiltrazioni di arte greca, gotica, barocca e addirittura medievale. Parliamo del Quartiere Coppedè, un complesso di 26 palazzine e 17 villini progettato e realizzato, tra il 1915 e il 1927, dall’eclettico architetto Gino Coppedè. Dello stesso autore la caratteristica Fontana delle Rane realizzata nello spazio centrale.
Catacombe di Priscilla
Quarantamila sepolture in 13 chilometri di gallerie labirintiche, con un numero insolitamente alto di papi e martiri che le è valso il soprannome di Regina Catacumbarum, la regina delle catacombe. Sul soffitto di una nicchia si è conservato uno stucco con dipinta la Madonna seduta col Bambino sulle ginocchia, con datazione al III secolo. Perciò si ritiene che questa pittura sia, dopo l’Adorazione dei Magi nella Cappella greca, la raffigurazione della Madonna e del Gesù Bambino più antica a noi pervenuta.
Basilica di Sant'Agnese Fuori le Mura
Fatta costruire nel 342 da Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, sull’area cimiteriale in cui era sepolta Sant’Agnese, è una basilica cristiana con forti influenze bizantine, tra cui emerge il matroneo, lo spazio riservato alle donne. Contemporaneo alla costruzione della chiesa è il bellissimo mosaico absidale dove Sant’Agnese, rappresentata come un’imperatrice bizantina, viene raffigurata con i simboli del martirio ai piedi, ovvero il fuoco e la spada.
Mausoleo di Santa Costanza
Famoso per la pianta circolare, fu fatto costruire tra il 340 e il 345, come proprio mausoleo, da Costanza figlia di Costantino I. Come la basilica (oggi allo stato di rudere) al cui fianco sinistro era collegato, fu di proprietà imperiale e non ecclesiastica. I mosaici originari del IV secolo rappresentano motivi geometrici e naturalistici (pavoni, colombe, rami con frutti) e scene di vendemmia, oltre a blasoni con teste femminili, in una delle quali sarebbe riconoscibile la stessa Costanza.
Quarantamila sepolture in 13 chilometri di gallerie labirintiche, con un numero insolitamente alto di papi e martiri che le è valso il soprannome di Regina Catacumbarum, la regina delle catacombe. Sul soffitto di una nicchia si è conservato uno stucco con dipinta la Madonna seduta col Bambino sulle ginocchia, con datazione al III secolo. Perciò si ritiene che questa pittura sia, dopo l’Adorazione dei Magi nella Cappella greca, la raffigurazione della Madonna e del Gesù Bambino più antica a noi pervenuta.
Basilica di Sant'Agnese Fuori le Mura
Fatta costruire nel 342 da Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, sull’area cimiteriale in cui era sepolta Sant’Agnese, è una basilica cristiana con forti influenze bizantine, tra cui emerge il matroneo, lo spazio riservato alle donne. Contemporaneo alla costruzione della chiesa è il bellissimo mosaico absidale dove Sant’Agnese, rappresentata come un’imperatrice bizantina, viene raffigurata con i simboli del martirio ai piedi, ovvero il fuoco e la spada.
Mausoleo di Santa Costanza
Famoso per la pianta circolare, fu fatto costruire tra il 340 e il 345, come proprio mausoleo, da Costanza figlia di Costantino I. Come la basilica (oggi allo stato di rudere) al cui fianco sinistro era collegato, fu di proprietà imperiale e non ecclesiastica. I mosaici originari del IV secolo rappresentano motivi geometrici e naturalistici (pavoni, colombe, rami con frutti) e scene di vendemmia, oltre a blasoni con teste femminili, in una delle quali sarebbe riconoscibile la stessa Costanza.
Gianni Stellato
PROGRAMMA
(scarica il programma)
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| Giovedì 20 novembre | |
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Dalle ore 16.00
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Accoglienza, registrazione, consegna radioguida e sistemazione degli equipaggi a Roma in campeggio.
Indirizzo e coordinate GPS saranno comunicati ai partecipanti tramite e-mail.
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| Venerdì 21 novembre | |
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Ore 09.00
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Partenza dal campeggio con bus. Visite guidate: Fontana di Trevi e Vicus Caprarius (ingresso in gruppi da 25 persone). |
| Ore 12.30 | Pausa pranzo libero. |
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Ore 14.30
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Si prosegue con le visite guidate: Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, Basilica e Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Basilica di Sant'Agostino, Stadio di Domiziano. |
| Ore 19.30 | Ritorno al campeggio con bus. |
| Sabato 22 novembre | |
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Ore 08.00
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Partenza dal campeggio con bus per Castel Gandolfo. Visita guidata Palazzo Apostolico e una parte dei giardini. |
| Ore 12.30 | Pausa pranzo libero. |
| Pomeriggio | Passeggiata lungo il lago. |
| Ore 16.00 | Ritorno al campeggio con bus. |
| Domenica 23 novembre | |
| Ore 09.00 | Partenza dal campeggio con bus. Visita guidata Casino Massimo Lancellotti. Proseguimento a piedi per Parco del Colle Oppio e delle Terme di Traiano. |
| Ore 13.00 | Pausa pranzo libero. |
| Ore 15.00 | Visita guidata sotterranei Colosseo. |
| Ore 17.00 | Ritorno al campeggio con bus. |
| Lunedì 24 novembre | |
| Ore 09.00 | Partenza dal campeggio con bus. Visita guidata Passeggiata del Gelsomino. |
| Ore 12.30 | Pausa pranzo libero. |
| Ore 14.30 | Visite guidate: Passetto di Borgo e Arco dei Banchi. |
| Ore 17.00 | Ritorno al campeggio con bus. |
| Martedì 25 novembre | |
| Giornata libera. | |
| Mercoledì 26 novembre | |
| Ore 09.00 | Partenza dal campeggio con bus. Visite guidate: Passeggiata del Gianicolo e Belvedere del Gianicolo. |
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Ore 12.00
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Il colpo del Cannone del Gianicolo annuncerà…
Visita guidata Fontana dell'Acqua Paola.
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| Ore 13.00 | Pausa pranzo libero. |
| Ore 15.00 | Si prosegue con le visite guidate: Ponte Sisto, Galleria prospettica del Borromini, Palazzo Spada, Campo de’ Fiori, Passetto del Biscione e Piazza Farnese. |
| Ore 17.00 | Ritorno al campeggio con bus. |
| Giovedì 27 novembre | |
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Ore 09.00
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Partenza dal campeggio con bus. Visita guidata Quartiere Coppedè. |
| Ore 12.30 | Pausa pranzo libero. |
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Ore 15.00
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Trasferimento con bus.
Si prosegue con le visite guidate: Catacombe di Priscilla (ingresso in gruppi da 25 persone), Basilica di Sant'Agnese Fuori le Mura, Mausoleo di Santa Costanza.
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| Ore 17.00 | Ritorno al campeggio con bus. |
| Ore 19.30 | Trasferimento con bus dal campeggio al ristorante. |
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Ore 20.00
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Cena di Natale e scambio degli auguri. |
| Al termine cena | Ritorno al campeggio con bus. |
| Chiusura dell’incontro. | |
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A causa di eventi non preventivabili, il programma potrebbe subire variazioni.
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Prossimo appuntamento a dicembre con “Arance di Natale” 31ma edizione
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NOTE ORGANIZZATIVE
Incontro aperto a tutti, con prenotazione obbligatoria, a numero chiuso, con diritto di precedenza per gli associati di Arance di Natale A.P.S.
Numero di partecipanti: minimo 70 persone, massimo 52 camper o 110 persone.
In considerazione della particolarità dell’evento, sono stati stabiliti i seguenti criteri per compilare la lista dei partecipanti:
1) gli associati avranno la precedenza sui non iscritti all’associazione;
2) gli associati che hanno partecipato dal punto di vista organizzativo ad attività dell’associazione effettuate dall’01/01/2023 in poi avranno la precedenza sugli altri associati;
3) per tutti si terrà conto dell’ordine cronologico del regolare versamento della prevista caparra, nei tempi indicati più avanti in questo paragrafo.
Per quanto appena esposto non comparirà nel sito la consueta “Lista Partecipanti” che viene creata in automatico dal sistema in base alla cronologia delle registrazioni e che, in questo caso, non rappresenterebbe l’effettiva lista degli ammessi all’incontro.
Numero di partecipanti: minimo 70 persone, massimo 52 camper o 110 persone.
In considerazione della particolarità dell’evento, sono stati stabiliti i seguenti criteri per compilare la lista dei partecipanti:
1) gli associati avranno la precedenza sui non iscritti all’associazione;
2) gli associati che hanno partecipato dal punto di vista organizzativo ad attività dell’associazione effettuate dall’01/01/2023 in poi avranno la precedenza sugli altri associati;
3) per tutti si terrà conto dell’ordine cronologico del regolare versamento della prevista caparra, nei tempi indicati più avanti in questo paragrafo.
Per quanto appena esposto non comparirà nel sito la consueta “Lista Partecipanti” che viene creata in automatico dal sistema in base alla cronologia delle registrazioni e che, in questo caso, non rappresenterebbe l’effettiva lista degli ammessi all’incontro.
Le iscrizioni on line saranno aperte alle ore 08.00 del giorno 06 ottobre 2025.
Termine ultimo per le iscrizioni il 31 ottobre 2025 e, comunque, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per iscriversi all’incontro cliccare qui. E’ obbligatorio indicare cognome e nome, data e luogo di nascita di tutti i componenti dell’equipaggio, fino a un massimo di cinque persone. Nel caso in cui l’equipaggio sia superiore a cinque persone è necessario contattare preventivamente l’associazione. Al termine della registrazione il sistema invierà una e-mail di conferma dell'avvenuta iscrizione che vale solo come prova di registrazione e non rappresenta titolo di partecipazione.
IMPORTANTE: l’invio della suddetta conferma avviene subito al termine della registrazione correttamente completata. Può però succedere che, per problemi informatici, la conferma non arrivi o finisca nello spam. In caso di mancata ricezione della conferma è necessario contattare subito l’associazione.
Il sistema accetterà la registrazione senza alcun limite, oltre il numero massimo previsto di 52 camper o 110 persone, esclusivamente per formare un’eventuale lista d’attesa da utilizzare in caso di rinunce.
Ricevuta la conferma dell’avvenuta iscrizione, sarà necessario perfezionarla con il versamento di una caparra di euro 152,00 a persona, tramite bonifico sul conto corrente presso BVR Banca Veneto Centrale codice IBAN IT92C0859060230000900044596 - intestazione Arance di Natale A.P.S. - specificando la causale: incontro Roma 2025 e riportando obbligatoriamente il nominativo indicato nell’iscrizione.
L’iscrizione s’intende regolarmente avvenuta solo con il versamento della caparra prevista, che dovrà essere tassativamente eseguito al ricevimento della conferma sopra citata. Il mancato versamento comporterà la cancellazione definitiva, senza ulteriore avviso, della registrazione fatta.
La caparra versata non sarà restituita in caso di rinuncia alla partecipazione. Sarà invece restituita a coloro che non potranno partecipare per mancanza di posti.
Non inviare copia del bonifico eseguito.
A ogni partecipante sarà consegnata una radioguida, per garantire a tutti delle visite appaganti e senza sovrapposizione di voci e rumori. La radioguida dovrà essere restituita al termine delle visite previste.
Gli auricolari da utilizzare con la radioguida sono riutilizzabili e personali e, se necessario, possono essere acquistati nel momento in cui viene consegnato in uso il ricevitore.
Check-in e check-out campeggio
È possibile effettuare il check-in dalle ore 16.00 del giorno dell’arrivo.
Il check-out dovrà avvenire entro le ore 10.00 del giorno della partenza.
Termine ultimo per le iscrizioni il 31 ottobre 2025 e, comunque, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per iscriversi all’incontro cliccare qui. E’ obbligatorio indicare cognome e nome, data e luogo di nascita di tutti i componenti dell’equipaggio, fino a un massimo di cinque persone. Nel caso in cui l’equipaggio sia superiore a cinque persone è necessario contattare preventivamente l’associazione. Al termine della registrazione il sistema invierà una e-mail di conferma dell'avvenuta iscrizione che vale solo come prova di registrazione e non rappresenta titolo di partecipazione.
IMPORTANTE: l’invio della suddetta conferma avviene subito al termine della registrazione correttamente completata. Può però succedere che, per problemi informatici, la conferma non arrivi o finisca nello spam. In caso di mancata ricezione della conferma è necessario contattare subito l’associazione.
Il sistema accetterà la registrazione senza alcun limite, oltre il numero massimo previsto di 52 camper o 110 persone, esclusivamente per formare un’eventuale lista d’attesa da utilizzare in caso di rinunce.
Ricevuta la conferma dell’avvenuta iscrizione, sarà necessario perfezionarla con il versamento di una caparra di euro 152,00 a persona, tramite bonifico sul conto corrente presso BVR Banca Veneto Centrale codice IBAN IT92C0859060230000900044596 - intestazione Arance di Natale A.P.S. - specificando la causale: incontro Roma 2025 e riportando obbligatoriamente il nominativo indicato nell’iscrizione.
L’iscrizione s’intende regolarmente avvenuta solo con il versamento della caparra prevista, che dovrà essere tassativamente eseguito al ricevimento della conferma sopra citata. Il mancato versamento comporterà la cancellazione definitiva, senza ulteriore avviso, della registrazione fatta.
La caparra versata non sarà restituita in caso di rinuncia alla partecipazione. Sarà invece restituita a coloro che non potranno partecipare per mancanza di posti.
Non inviare copia del bonifico eseguito.
A ogni partecipante sarà consegnata una radioguida, per garantire a tutti delle visite appaganti e senza sovrapposizione di voci e rumori. La radioguida dovrà essere restituita al termine delle visite previste.
Gli auricolari da utilizzare con la radioguida sono riutilizzabili e personali e, se necessario, possono essere acquistati nel momento in cui viene consegnato in uso il ricevitore.
Check-in e check-out campeggio
È possibile effettuare il check-in dalle ore 16.00 del giorno dell’arrivo.
Il check-out dovrà avvenire entro le ore 10.00 del giorno della partenza.
COSTI
1) Quota di partecipazione: euro 20,00 a camper, interamente destinati alle finalità 2025 dell’associazione.
2) Costo dell’incontro: euro 578,00 a persona con un numero di 70 persone partecipanti; euro 529,00 a persona con un numero di 80 persone partecipanti; euro 491,00 a persona con un numero di 90 persone partecipanti; euro 461,00 a persona con un numero di 100 persone partecipanti; euro 437,00 a persona con un numero di 110 persone partecipanti. L’importo comprende: trasferimenti con bus GT privato come da programma, visite guidate e biglietti ingresso come da programma, cena del giovedì, utilizzo radioguida.
L'importo non comprende tutto quello che non è esplicitamente elencato. A titolo indicativo ma non esaustivo: costi carburante e pedaggi stradali/autostradali.
Menù della cena del giovedì: mortadella, bruschetta, verdure fritte pastellate; amatriciana, carbonara; saltimbocca alla romana con patate al forno e cicoria; torta da definire; acqua minerale, vino bianco Trebbiano o vino rosso Montepulciano (1 litro ogni 2 persone), caffè.
3) Costo del campeggio: euro 35,00 a notte piazzola per camper con 2 persone. Per ogni adulto in più devono essere aggiunti euro 10,00; gratuità per i bambini fino a 11 anni.
4) Tassa di soggiorno: euro 3,00 a persona a notte per massimo 5 notti. I bambini sotto i 10 anni sono esenti dal pagamento.
5) Gli importi indicati ai punti 1), 2), 3) e 4), detratti i 152,00 euro a persona di caparra, dovranno essere versati al momento dell'arrivo alla sede del raduno.
2) Costo dell’incontro: euro 578,00 a persona con un numero di 70 persone partecipanti; euro 529,00 a persona con un numero di 80 persone partecipanti; euro 491,00 a persona con un numero di 90 persone partecipanti; euro 461,00 a persona con un numero di 100 persone partecipanti; euro 437,00 a persona con un numero di 110 persone partecipanti. L’importo comprende: trasferimenti con bus GT privato come da programma, visite guidate e biglietti ingresso come da programma, cena del giovedì, utilizzo radioguida.
L'importo non comprende tutto quello che non è esplicitamente elencato. A titolo indicativo ma non esaustivo: costi carburante e pedaggi stradali/autostradali.
Menù della cena del giovedì: mortadella, bruschetta, verdure fritte pastellate; amatriciana, carbonara; saltimbocca alla romana con patate al forno e cicoria; torta da definire; acqua minerale, vino bianco Trebbiano o vino rosso Montepulciano (1 litro ogni 2 persone), caffè.
3) Costo del campeggio: euro 35,00 a notte piazzola per camper con 2 persone. Per ogni adulto in più devono essere aggiunti euro 10,00; gratuità per i bambini fino a 11 anni.
4) Tassa di soggiorno: euro 3,00 a persona a notte per massimo 5 notti. I bambini sotto i 10 anni sono esenti dal pagamento.
5) Gli importi indicati ai punti 1), 2), 3) e 4), detratti i 152,00 euro a persona di caparra, dovranno essere versati al momento dell'arrivo alla sede del raduno.
CONTATTI
Per ulteriori informazioni contattare:
- Gianni Stellato e-mail giannistellato@libero.it cell. 3357195571;
- Franco Zocca e-mail franco.zocca@arancedinatale.org cell. 3517372940;
- Arance di Natale A.P.S. e-mail arancedinatale@arancedinatale.org.
- Gianni Stellato e-mail giannistellato@libero.it cell. 3357195571;
- Franco Zocca e-mail franco.zocca@arancedinatale.org cell. 3517372940;
- Arance di Natale A.P.S. e-mail arancedinatale@arancedinatale.org.
NOTA BENE
Il programma dell'incontro è da considerarsi liberamente accettato e sottoscritto al momento della registrazione on line e/o del versamento della caparra/quota di partecipazione e non è minimamente suscettibile di modifiche da parte dei partecipanti.
L’associazione non si assume alcuna responsabilità per contrattempi, imprevisti, ritardi, variazioni di orari e/o date, insufficiente o mancata prestazione di servizi da parte di persone, collaboratori e agenzie esterne non direttamente dipendenti dall'organizzazione tecnica e logistica dell'incontro.
L'accettazione del programma da parte del capo equipaggio, per sé e per tutti i componenti del suo equipaggio, esonera espressamente l'organizzatore e l’associazione da ogni responsabilità in caso di incidenti, danni e furti che si dovessero eventualmente verificare durante lo svolgimento del raduno.
L’associazione non si assume alcuna responsabilità per contrattempi, imprevisti, ritardi, variazioni di orari e/o date, insufficiente o mancata prestazione di servizi da parte di persone, collaboratori e agenzie esterne non direttamente dipendenti dall'organizzazione tecnica e logistica dell'incontro.
L'accettazione del programma da parte del capo equipaggio, per sé e per tutti i componenti del suo equipaggio, esonera espressamente l'organizzatore e l’associazione da ogni responsabilità in caso di incidenti, danni e furti che si dovessero eventualmente verificare durante lo svolgimento del raduno.
02.10.2025






