Nablus

CENTRO DI LOGOPEDIA PER BAMBINI TRAUMATIZZATI (NABLUS)

SOSTEGNO DEL CENTRO RIABILITAZIONE E LA TERAPIA DEL LINGUAGGIO ASHOA - NABLUS SOCIETY FOR WOMEN ACTION

Il Centro Ashoa per la Terapia del Linguaggio è stato fondato nel 1992 a Nablus come uno dei progetti offerti dalla Federation of Women Action, per rispondere in particolare alle necessità delle donne palestinesi, che hanno bambini con difficoltà di linguaggio, e in generale a quelle della comunità palestinese. Il programma ha portato alla realizzazione di un Centro specializzato. Esso è diventato il primo centro per la terapia del linguaggio nel Nord della Palestina capace di offrire trattamento e assistenza ai bambini con difficoltà di linguaggio.


Il Centro coordina le sue attività con altri comitati di base della zona che si occupano di riabilitazione, asili, scuole, pediatri, professionisti in genere e altre istituzioni.
Il Centro lavora molto strettamente con la Community Based Rehabilitation Program (CBR) e la Community Development Association (CDA) -che si occupa di persone con difficoltà di udito- a Nablus, Qalqiliah, Jenin, e Tulkarem.  Al Centro vengono assegnati casi di sordi e muti dalla Mezzaluna Rossa e dal Bethlehem Arab Rehabilitation Society.
Parecchi casi sono stati segnalati al Centro dalla comunità che ha mostrato interesse e impegno verso il Centro attraverso le continue donazioni di attrezzature, donazioni in natura e pubblicizzazione delle finalità ed obiettivi del Centro presso la società nel suo complesso.
Il Centro Ashoa di Terapia del Linguaggio lavora in collaborazione con l'Associazione per la Pace ed estenderà le sue attività al Nord della Cisgiordania.

IMPORTANZA DEL PROGETTO:
L'esigenza di un tale progetto è stata riconosciuta come risultato di:
- una crescente domanda di donne che hanno bambini con difficoltà di linguaggio in particolare, e la domanda della comunità in generale;
- una crescente consapevolezza della comunità della necessità di un tempestivo intervento in tali casi;
- un crescente numero di bambini nati con trauma congenito e altri traumi risultanti dalla violenza causata dall'occupazione israeliana.

FILOSOFIA DEL CENTRO:
La filosofia a cui si ispira il progetto è basata sull'idea che le comunità in generale, e le famiglie in particolare, possano giocare un ruolo fondamentale nell'individuare il problema del bambino, nell'effettuare la terapia e nell'offrire tutto il supporto materiale ed emotivo necessario per il successo terapeutico.
Il Centro crede anche che tale finalità possa essere conseguita attraverso una cooperazione e coordinazione intensiva e continuata con tutte le organizzazioni e istituzioni che lavorano nel campo della riabilitazione. In particolare, in virtù delle somiglianze nell'approccio al trattamento dei disabili, il Centro privilegia la cooperazione con i progetti del CBR e del CDA nel Nord della Cisgiordania.

SCHEDA ATTIVITÀ
Obiettivi specifici dell'iniziativa:
Il Centro offre trattamento per i seguenti casi:
- bambini traumatizzati dall'occupazione, dalla violenza;
- bambini con problemi di linguaggio;
- bambini affetti da sindrome di Down;
- bambini con ritardi nell'apprendimento;
- bambini con palato aperto;
- bambini sordi e muti;
- bambini che hanno difficoltà a pronunciare certe lettere;
- balbuzienti;
- persone che manifestano perdita del linguaggio come risultato di fatti traumatici.

Beneficiari:
I suoi beneficiari sono bambini con difficoltà di linguaggio di età tra i 2 e i 17 anni ma anche adulti che abitano nel Nord della Cisgiordania.

Attività:
- fornire un tempestivo intervento specificamente per i casi di difficoltà di linguaggio;
- fornire una terapia per tutti i tipi di difficoltà di linguaggio;
- fornire tutti i mezzi di sostegno e di consulenza alle famiglie su come trattare i bambini disabili in casa e come insegnare loro tutto ciò che è necessario prima che frequentino il Centro per la terapia (educazione prescolare);
- addestrare un'equipe all'individuazione di casi di difficoltà di linguaggio e di apprendimento tra i bambini che frequentano le scuole al fine di indirizzarli al Centro;
- fornire consapevolezza alle donne incinte e alle ostetriche sui mezzi di parto sicuro;
- introdurre il linguaggio dei segni nei massmedia locali principalmente nella TV nazionale palestinese per ridurre i casi di bambini con trauma congenito.

Tempi:
L'intervento è concepito per affrontare l'emergenza e gli effetti prossimi dovuti all'occupazione israeliano e dovrà trovare sostenibilità finché il Centro sarà capace di autosostenersi.

Nablus1   Nablus2

I bambini del centro utilizzano le attrezzature donate da Arance di Natale.

 

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