La Repubblica degli Escarton, a cavallo delle Alpi Cozie… e non solo

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La Repubblica degli Escartons (in francese écarter significa “dividere”, nel senso di “ripartire in quarti le imposte”) nacque ufficialmente nel 1343 con il nome di Grande Charte, la cui capitale era Briançon. Sita attorno al Monviso, in una zona compresa fra Marsiglia e Torino, era costituita da un insieme di territori montani del dipartimento francese delle Hautes-Alpes e delle province di Torino e Cuneo, i quali hanno goduto di uno statuto fiscale e politico privilegiato dal 29 maggio 1343 al 4 agosto 1789. Saranno i figli della rivoluzione francese ad affossare la più bella realtà di autogestione che le Alpi ricordino.
Partiremo da Susa, visitando città, abbazie e natura del territorio. Transitando dalla Val di Susa sconfineremo in Francia verso Briançon e la sua valle. Rientreremo in Italia passando dal Colle della Maddalena, punto di separazione fra le Alpi Marittime e le Cozie. Termineremo il nostro giro visitando alcuni interessanti luoghi paesaggistici, artistici e legati alla Resistenza del cuneese e torinese.

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dal  05 giugno

La Repubblica degli Escarton, a cavallo delle Alpi Cozie… e non solo - anteprima

portogruaro

Dal 5 al 17 luglio 2024   (sarà possibile partecipare anche solo a una parte dell'incontro)

La Repubblica degli Escartons (in francese écarter significa “dividere”, nel senso di “ripartire in quarti le imposte”) nacque ufficialmente nel 1343 con il nome di Grande Charte, la cui capitale era Briançon. Sita attorno al Monviso, in una zona compresa fra Marsiglia e Torino, era costituita da un insieme di territori montani del dipartimento francese delle Hautes-Alpes e delle province di Torino e Cuneo, i quali hanno goduto di uno statuto fiscale e politico privilegiato dal 29 maggio 1343 al 4 agosto 1789. Saranno i figli della rivoluzione francese ad affossare la più bella realtà di autogestione che le Alpi ricordino.
 

Gli Etruschi e il mare della Maremma

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Le fonti energetiche rinnovabili del sottosuolo rappresentano una valida risposta alla crescente richiesta di energia pulita, necessaria per combattere il riscaldamento globale del nostro pianeta.
Il viaggio inizia con la visita al Museo della Geotermia di Larderello e dei soffioni boraciferi, per poi proseguire verso la costa toscana con una sosta al borgo di Castagneto, luogo in cui Giosuè Carducci trascorse la sua adolescenza.
Si punta poi verso Venturina per una rilassante giornata alle Terme del Calidario, dove potremo immergerci nella piscina all'aperto circondati dalle splendide Colline Metallifere. Il viaggio prosegue con la visita alle tombe di Baratti, uno dei siti archeologici più importanti della civiltà etrusca, ma anche un luogo di straordinaria bellezza con il suo golfo e il borgo di Populonia che si affaccia sul Canale di Piombino e offre una spettacolare vista dell'Elba.
Infine si raggiunge Alberese, nel cuore del Parco naturale della Maremma, a pochi chilometri dalla foce del fiume Ombrone, che ospita una grande varietà di flora e fauna locale. La visita al parco e l'escursione sulla spiaggia incontaminata di Marina di Alberese sono un’esperienza unica per vivere una giornata in simbiosi con la Natura che circonda questi luoghi.

Gli Etruschi e il mare della Maremma - anteprima

portogruaro

Dal 13 al 20 giugno 2024   (sarà possibile partecipare anche solo a una parte dell'incontro)

Le fonti energetiche rinnovabili del sottosuolo rappresentano una valida risposta alla crescente richiesta di energia pulita, necessaria per combattere il riscaldamento globale del nostro pianeta.
Il viaggio inizia con la visita al Museo della Geotermia di Larderello e dei soffioni boraciferi, per poi proseguire verso la costa toscana con una sosta al borgo di Castagneto, luogo in cui Giosuè Carducci trascorse la sua adolescenza.
 

Dalla Terra di Lavoro all'Agro Pontino

sant angelo in formis
Che la si chiami Campania Felix, come la definì Plinio il Vecchio, o Terra di Lavoro, come fu ribattezzata a partire dal Medioevo, la zona che comprende l’intera provincia di Caserta e parte di quella di Napoli in Campania, parte delle province di Frosinone e di Latina nel Lazio meridionale e una piccola parte della provincia di Isernia in Molise, racchiude nelle sue denominazioni l’idea di terreni particolarmente fertili. La ricchezza e la varietà di attività e di prodotti agricoli affondano le loro radici in epoca romana, hanno vissuto un periodo d’oro durante il regno borbonico e costituiscono ancora oggi il cuore di una solida e virtuosa economia. Testimonianze di antiche civiltà sono ben presenti tanto nei siti archeologici quanto in campo enogastronomico.
Dapprima i Latini, poi i Volsci infine i Romani e i Papi fecero sì che le paludi pontine perdessero parte della loro estensione a favore di insediamenti. Agro Pontino è la denominazione del territorio, un tempo coperto dalle paludi e oggi bonificato, che corrisponde a una pianura in gran parte alluvionale delimitata a ovest e sud dal mar Tirreno, a est dai primi rilievi appenninici dei monti Lepini e Ausoni, a nord dal medio corso del fiume Astura e dai primi rilievi dei Colli Albani. A esso sono legate le avventure dei Volsci che fondarono Suessa Pometia, da cui probabilmente deriva il nome “pontino” e tentarono le prime bonifiche. Ma solo verso la fine degli anni 20 del ‘900, la bonifica si avviò a essere veramente effettuata.
L’intero territorio da Anzio, alle porte di Roma, a Capua, alle porte di Napoli, è disseminato di insediamenti e di ville romane, specie lungo il litorale. Anzio, Sabaudia, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Formia, Ventotene, Minturno, Sessa Aurunca, Capua. Impossibile visitare tutti i siti.
Ma non c’è solo questo. Il nostro itinerario prevede tappe o visite a Sessa Aurunca, San Leucio, Sant’Angelo in Formis, Valogno, Minturno, Formia, Ventotene, Gaeta, Sperlonga, Terracina, panoramica dell’Agro Pontino (cantine, caseifici di prodotti bufalini, idrovore, museo delle paludi e della guerra, borgo e Abbazia di Fossanova). Infine il Giardino di Ninfa.
 

La Basilica di San Marco a porte chiuse - prenotazione

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Memori del grande successo delle passate edizioni che hanno sempre registrato il tutto esaurito, vogliamo proporre ancora una volta questa esperienza unica.
Una visita serale alla Basilica di San Marco a Venezia, già chiusa al pubblico e aperta solo per noi, quando la luce dà vita agli splendidi mosaici dorati (4.200 metri quadrati) e ai marmi policromi, è un evento entusiasmante! Avremo quindi il privilegio di ammirare la Pala d’Oro, la più preziosa del mondo, evitando le lunghissime code che visitatori e turisti fanno ogni giorno. Infine, arriveremo al cuore pulsante di questo storico luogo di culto, il suo punto più inaccessibile… la Cripta, chiesa sotterranea con oltre 80 colonne, dove si trovano le tombe dei Patriarchi.

A chi vuole cogliere l’opportunità di vivere un’esperienza davvero emozionante, offriamo la possibilità di fare una prenotazione per il fine settimana del 19 e 20 ottobre prossimi. I posti sono limitati a 50 persone.

 
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  • Ceresa  Bonometti   CEC CampeOnLine  NewCamp   CamperLife
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